Molino Colombo

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Sicurezza alimentare: la qualità della farina comincia dalla responsabilità

Sicurezza alimentare: la qualità della farina comincia dalla responsabilità

Dal chicco alla farina, ogni scelta conta. Per Molino Colombo la sicurezza alimentare non è un obbligo da rispettare, ma un impegno quotidiano verso chi sceglie le nostre farine.

Il 7 giugno si celebra la Giornata mondiale della sicurezza alimentare, promossa da FAO e OMS per richiamare l’attenzione sull’importanza di prevenire, individuare e gestire i rischi legati agli alimenti. Il tema 2026, “From burden to solutions – safe food everywhere”, invita a trasformare la consapevolezza dei rischi in soluzioni concrete, basate su controlli, dati, scienza e responsabilità condivisa.

Per Molino Colombo, parlare di sicurezza alimentare significa parlare di un percorso che inizia molto prima della farina. Inizia dalla scelta del grano, dalla selezione dei fornitori, dai controlli in ingresso, dalle analisi e da tutte quelle procedure che permettono di garantire farine sicure, affidabili e conformi agli standard richiesti dalla normativa italiana ed europea.

La sicurezza nasce dal controllo

La sicurezza alimentare del grano e delle farine è regolamentata a livello legislativo da norme comunitarie e italiane che stabiliscono limiti, requisiti e metodiche di controllo. In particolare, la qualità igienico-sanitaria del frumento rappresenta un prerequisito fondamentale nelle politiche di approvvigionamento dell’industria molitoria.

I regolamenti europei definiscono limiti massimi per la presenza di contaminanti e stabiliscono criteri precisi per il campionamento e l’analisi. Si tratta di un sistema di tutela che ha un obiettivo chiaro: proteggere la salute del consumatore finale.

A questo livello obbligatorio si affianca un secondo livello, volontario ma ancora più stringente: quello delle certificazioni internazionali, come BRC e IFS, che richiedono alle aziende controlli, procedure e sistemi organizzativi avanzati in materia di sicurezza alimentare.

Food safety, food defense, food fraud: tre parole, un’unica responsabilità

La sicurezza alimentare oggi non riguarda solo l’assenza di contaminanti. È un concetto più ampio, che coinvolge diversi ambiti.

C’è la food safety, cioè il controllo dei rischi igienico-sanitari: micotossine, metalli pesanti, contaminanti, residui e parametri microbiologici.

C’è la food defense, che riguarda la protezione dello stabilimento e dei prodotti da accessi non autorizzati o da possibili azioni intenzionali. Un esempio concreto è il controllo degli accessi in molino.

E c’è la food fraud, ovvero la prevenzione delle frodi alimentari, con controlli mirati, per esempio, sulle produzioni biologiche attraverso analisi multiresiduali e verifiche specifiche.

Tre dimensioni diverse, ma unite da un unico obiettivo: offrire al cliente un prodotto sicuro, controllato e coerente con ciò che viene dichiarato.

Una filiera controllata su più livelli

La sicurezza alimentare non dipende da un solo controllo, ma da un sistema articolato.

  • Il primo livello è rappresentato dagli organi di controllo nazionali, come Ministero dell’Agricoltura, Ministero della Salute, Dogane, NAS e ATS.
  • Il secondo livello comprende gli organismi di controllo riconosciuti a livello nazionale e internazionale, tra cui enti di certificazione e organismi per il biologico.
  • Il terzo livello, fondamentale nella quotidianità aziendale, è quello dei controlli interni: analisi, verifiche e procedure che permettono di determinare la conformità dei prodotti alle leggi e alla qualità attesa.

È qui che l’impegno di Molino Colombo diventa concreto.

Cosa facciamo ogni giorno per garantire farine sicure

Per Molino Colombo la sicurezza alimentare parte da una regola semplice: scegliere bene all’inizio per garantire qualità fino alla fine.

Per questo dedichiamo grande attenzione alla selezione dei fornitori e alla verifica delle materie prime. Ogni grano deve rispondere a requisiti precisi, indipendentemente dalla sua provenienza. Italiano, europeo o extra UE: ciò che conta è il rispetto rigoroso delle normative italiane ed europee e dei nostri standard qualitativi.

Le analisi sono costanti e riguardano diversi aspetti: controlli visivi, chimico-fisici, reologici, fermentativi, microbiologici, verifiche su contaminanti, micotossine, metalli pesanti e baking test. Queste attività vengono svolte attraverso laboratori interni ed esterni, per avere un quadro completo e affidabile della qualità del prodotto.

Un esempio particolarmente significativo riguarda la farina biologica: prima di decretarne la conformità, può essere sottoposta a oltre 250 tipologie di analisi. È un numero che racconta meglio di molte parole quanto la sicurezza sia un processo serio, strutturato e continuo.

Tecnologia, investimenti e competenza

Garantire sicurezza alimentare significa anche investire. Molino Colombo ha scelto di farlo con continuità, puntando su strumenti, tecnologie e competenze.

Il laboratorio di analisi e controllo rappresenta un investimento superiore a 400.000 euro: una scelta che conferma la volontà di presidiare direttamente la qualità, senza delegare la sicurezza al caso.

Nella fase di pulitura del grano, l’utilizzo della selezionatrice ottica contribuisce a ridurre i rischi legati a possibili contaminazioni e alla presenza di elementi indesiderati.

Nella fase di confezionamento, lo sterilizzatore aiuta a ridurre in modo significativo il rischio di sviluppo di uova di infestanti, con un abbattimento indicato nelle slide aziendali pari al 99,5%.

Sono investimenti che non si vedono direttamente nel sacco di farina, ma che fanno la differenza in ogni impasto.

Tutti i grani devono rispettare le stesse regole

Un punto importante merita chiarezza: tutti i grani, italiani o esteri, devono rispettare rigorosamente le leggi italiane ed europee.

Non esistono scorciatoie. Non esistono materie prime “di serie B”. Ogni grano destinato alla produzione deve possedere i medesimi requisiti di sicurezza alimentare.

Il grano proveniente da Paesi extra UE viene controllato in ingresso da enti statali e successivamente dal molino. Il grano proveniente dall’Unione Europea è invece soggetto a controlli secondo le regole del mercato comunitario e viene poi verificato dal molino attraverso le proprie procedure interne.

Per Molino Colombo questo significa una cosa sola: ogni materia prima deve essere valutata, analizzata e accettata solo se conforme.

La sicurezza alimentare è fiducia

Quando una farina arriva nelle mani di un panificatore, di un pizzaiolo, di un pasticcere o di un appassionato, porta con sé molto più della sola materia prima. Porta con sé una storia fatta di controlli, competenza, tecnologia e responsabilità.

La sicurezza alimentare è una promessa silenziosa: non si vede, ma si sente nella tranquillità di chi lavora ogni giorno con un prodotto affidabile.

Per Molino Colombo, produrre farina significa custodire questa promessa. Dal chicco al molino, dal laboratorio al confezionamento, fino al banco di lavoro dei nostri clienti.

Perché una grande farina non deve essere solo performante. Deve essere sicura.

 

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